6 anni dopo i tragici eventi dell’11-sett-01 mi sembra doveroso proporre una riflessione (dis-)costruttiva sull’evento più mediatico della storia dell’uomo.
Credo che non ci sia bisogno di dare un’ampia manifestazione allo sdegno delle spiegazioni e delle inchieste ufficiali sull’evento.
La storia di un gruppo di terroristi islamici, alcuni dei quali già noti alle agenzie di sicurezza del Paese che spende più soldi in difesa dell’intero pianeta, con poche ore di volo alle spalle, che riescono a dirottare contemporaneamente 4 aerei di linea, nel giorno in cui tutte le forze dell’aviazione sono occupate in un’esercitazione generale, mi sembra più la trama di un b-movie holliwoodiano scritta da uno sceneggiatore di 13 anni con poca fantasia che il risultato di un inchiesta giuridico-parlamentare di uno Stato democratico. Se alla storiella aggiungiamo che gli inesperti dirottatori riescono a far schiantare 3 dei 4 aerei su degli obiettivi prefissati allora la trama ha bisogno solo di un eroe belloccio e di un costumista bravo per poter diventare il settimo episodio della saga di Star Wars.
Purtroppo 6 anni dopo penso che la trama non sia quella di un film d’azione ma quella di geniali e diaboliche menti. 6 anni dopo i due colpevoli sono ancora senza punizione.
Il primo, il terrorista più famoso del mondo e il ricco petroliere, ha fatto sparire ogni traccia di sè e si diverte a condividere con noi, periodicamente, suoi video e messaggi sulla grande rete, insomma a breve mi aspetto un suo blog qui su Word Press.
L’altro, l’uomo più potente del mondo, il presidente petroliere degli USA, nonostante la sua dimostrata incapacità di non saper proteggere la vita dei suoi cittadini (vedi per l’appunto l’11 sett 01) porta felicemente a termine il suo secondo mandato alla Casa Bianca.
Ad oggi il più famoso degli eventi dell’11 settembre è solo una giustificazione alla non-politica occidentale, o per meglio dire, alle non-capacità della classe politica occidentale.
Causa dell’11 settembre 01 sono una minore stabilità socio-politica dell’area medio-orientale (vedi le guerre, ormai civili, in Afganistan e in Iraq), un diminuzione dei diritti civili (vedi le leggi antiterrorismo) e un aumento smisurato del prezzo del petrolio che oltre che rendere meno stabile l’economia globale accentua sensibilmente i profitti delle multinazionali (vedi le compagnie petrolifere oltre a quelle che gestiscono il buisiness della guerra).

Sono certo che troverete post che hanno trattato meglio di quanto ho fatto io l’argomento dell’11 settembre dandovi sia maggiori informazioni sia una maggiore chiarezza espositiva, ma il mio intento è quello di usare questo esempio pratico per ricordare (e magari dimostrare) alcune delle tesi che Marcuse espone in One-Dimensional Man (1964).
Secondo Marcuse il termine “totalitarismo” non si applica “soltanto ad un’organizzazione politica terroristica della società, ma anche ad un’organizzazione economico-tecnica, non terroristica, che opera mediante la manipolazione dei bisogni da parte di interessi costituiti” .
Il carattere “totalitario” non è smentito, secondo Marcuse, dal carattere “democratico” e “tollerante” delle istituzioni occidentali, infatti:“Non soltanto una forma specifica di governo o di dominio partitico producono il totalitarismo, ma pure un sistema specifico di produzione e di distribuzione, sistema che può essere benissimo compatibile con un pluralismo di partiti, di giornali, di poteri controbilanciantisi.” E poi ancora:“La libera elezione dei padroni non abolisce nè i padroni nè gli schiavi.”
Insomma lo squallore della realtà ha superato ogni fantasia e ogni analisi socio-filosofica.
Ps Qui c’è un video che a me sembra veritiero almeno quanto la verità ufficiale sulle torri gemelle.
9 risposte finora ↓
mimhe // 11 Settembre, 2007 a 9:37 pm |
simpatico il post e simpatico il concetto di totalitarismo di Marcuse… ottimo spunto, mette voglia di approfondire!!!!
fiak // 11 Settembre, 2007 a 9:44 pm |
@mimhe
Approfondirò promesso!!!!!!
apolide // 11 Settembre, 2007 a 11:16 pm |
Io ti posto un po’ di link da una (rivoluzionaria) rivista online, HREF=”http://quinterna.org.master.com/texis/master/search/?q=11+settembre&s=SS¬q=&prox=&sufs=0&rorder=&rprox=&rdfreq=&rwfreq=&rlead=”> N+1 . Ci sono 66 articoli conteneti l’occorrenza. E’ “un po’” ideologizzata, ma almeno è un altro punto di vista.
apolide // 11 Settembre, 2007 a 11:17 pm |
Non mi ha inserito l’href. Scusa. Ad ogni modo il link e’: http://www.quinterna.org/rivista/rivista.htm
fiak // 11 Settembre, 2007 a 11:50 pm |
@apolide
questo mi sembra spam, te lo permetto solo perchè il link potrebbe anche essere interessante
chiarac // 12 Settembre, 2007 a 9:36 am |
concordo con te al 101%!
ottimo post, complimenti, e grazie per le citazioni da Marcuse (che non conoscevo): cercherò di approfondire!
apolide // 12 Settembre, 2007 a 10:32 am |
@fiak: spam? Visita il sito, e poi fammi sapere. Ovviamente la lettura va mondata da parecchi pregiudizi ideologici. Ma l’analisi (la parte del discorso in cui i marxiani eccellono, come il tuo Marcuse, e anche il gruppo che scrive su N+1) mi pare da premiare. con un bel bookmark
ciao
fiak // 12 Settembre, 2007 a 11:24 am |
@chiarac Grazie!!!
@apolide Hai ragione, la rivista è interessante!!!
denzel // 13 Settembre, 2007 a 12:34 am |
bello davvero. ottimo spunto per partire. quoto mimhe.