Il seguente post è il primo atto di scopiazzamento, autorizzato, di “Briciole di Filosofia” ed è stato copiato dal blog “La Botte di Diogene“,del quale potete trovare il link anche nella blogrool.
TESTAMENTO BIOLOGICO
Il Sottoscritto Giuseppe Del Fiacco, nel pieno delle mie facoltà mentali, e allo scopo di salvaguardare la dignità della mia persona,
affermo solennemente
con questo documento, che deve essere considerato come una vera e propria dichiarazione di volontà, il mio diritto, in caso di malattia, di scegliere tra le diverse possibilità di cura disponibili e al caso anche di rifiutarle tutte, nel rispetto dei miei principi e delle scelte di seguito indicate.
Intendo inoltre che le dichiarazioni contenute in questo documento abbiano valore anche nell’ipotesi in cui in futuro mi accada di perdere la capacità di decidere o di comunicare le mie decisioni ai miei medici curanti sulle scelte da fare riguardo ad una malattia.
A questi fini prevedo la nomina di un fiduciario che si impegna a garantire lo scrupoloso rispetto delle mie volontà e, se necessario, a sostituirsi a me in tutte le decisioni.
Premessa – Il valore della vita e la dignità della Persona
Considero prive di valore e lesive della mia dignità di persona tutte le situazioni in cui non fossi capace di un’esistenza razionale e/o fossi impossibilitato da una malattia irreversibile a condurre una vita di relazioni; e quindi considero non dignitose tutte le situazioni in cui le cure mediche non avessero altro scopo che quello di un mero prolungamento della vita vegetativa. Perciò, dato che in tali circostanze la vita sarebbe per me molto peggiore della morte, voglio che tutti i trattamenti destinati a protrarla siano sospesi o cessati.
Considero egualmente non accettabili, in quanto anch’esse peggiori della morte e in contrasto con il mio concetto di valore della vita e dignità della persona umana, situazioni in cui malattie senza prospettive di guarigione siano inutilmente prolungate attraverso cure e metodi artificiali.
PER QUESTI MOTIVI DISPONGO QUANTO SEGUE
Disposizioni generali
Dispongo che interventi oggi comunemente definiti “provvedimenti di sostegno vitale” e che consistono in misure urgenti quali, ad esempio, la rianimazione cardiopolmonare, la ventilazione assistita, la dialisi, la chirurgia d’urgenza, le trasfusioni di sangue, l’alimentazione artificiale, terapie antibiotiche, non siano messi in atto, qualora il loro risultato fosse, a giudizio di due medici, dei quali uno specialista:
* il prolungamento del mio morire
* il mantenimento di uno stato d’incoscienza permanente
* il mantenimento di uno stato di demenza
* totale paralisi con incapacità a comunicare
In particolare, nel caso io fossi affetto/a da una malattia allo stadio terminale, da una malattia o una lesione cerebrale invalidante e irreversibile, da una malattia implicante l’utilizzo permanente di macchine o altri sistemi artificiali, incluso ogni forma di alimentazione artificiale, e tale da impedirmi una normale vita di relazione, rifiuto qualsiasi forma di rianimazione o continuazione dell’esistenza dipendente da macchine e non voglio più essere sottoposto/a ad alcun trattamento terapeutico.
Chiedo inoltre formalmente che nel caso fossi affetto/a da una delle malattie sopra indicate siano intrapresi tutti i provvedimenti atti ad alleviare le mie sofferenze, compreso in particolare l’uso di farmaci oppiacei, anche se essi rischiassero di anticipare la fine della mia vita.
Disposizioni particolari
Nella prospettiva, inoltre, di un’auspicata depenalizzazione, anche nel nostro paese, dell’eutanasia, nel caso in cui anche la sospensione di ogni trattamento terapeutico non determini la morte, chiedo che mi sia praticato il trattamento eutanasico, nel modo che sarà ritenuto più opportuno per la conclusione serena della mia esistenza.
Altre disposizioni particolari
Detto infine le seguenti disposizioni:
* non voglio l’assistenza religiosa;
* il mio corpo puo’ essere donato per trapianti;
* il mio corpo non puo’ essere utilizzato per scopi scientifici e didattici;
* voglio essere cremato;
* voglio un funerale o un’altra cerimonia funebre civile;
* voglio che le mie ceneri vengano disperse in natura.
6 risposte finora ↓
md // 19 Ottobre, 2007 a 2:22 pm |
caro fiak, ho visto che, a differenza delle mie intenzioni, non daresti l’assenso all’utilizzazione per scopi scientifici e didattici…
anch’io qualche anno fa non l’avrei dato
anche su questo punto ci sarebbe molto da discutere
fiak // 19 Ottobre, 2007 a 2:55 pm |
@md
Eh si sono molto poco scientista, e poi non mi piace l’idea che studenti di medicina giochino con il mio cadavere…
In compenso sono favorevole alla donazione degli organi…
Larry // 19 Ottobre, 2007 a 3:43 pm |
Perchè non inserire anche la clausola “Voglio donare il mio corpo per scopi sessuali”?
Anche se quella più socialmente utile sarebbe:
“Voglio donare il mio corpo per scopi alimentari”
Un serio impegno contro la fame nel mondo!!
Nausicaa // 19 Ottobre, 2007 a 7:57 pm |
Larry ha dei problemi x caso??
sweil // 20 Ottobre, 2007 a 12:15 pm |
pienamente d’accordo con la rigorosa precisione di questo testamento.
Riappropriarsi della propria morte,e della propria vita è sacrosanto.
fiak // 21 Ottobre, 2007 a 5:54 pm |
@Nausicaa
Si Larry ha tanti problemi, non ultimi quelli di igene mentale
@sweil
Hai ragione bisogna riappropriarsi della propria morte, ma io, fossi in te, eviterei il termine sacrosanto, potrebbe essere ambiguo!