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	<title>Commenti a: Laboratorio sul Monoteismo</title>
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	<description>che Kierkegaard mi perdoni per avergli preso in prestito il titolo</description>
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		<title>Di: fiak</title>
		<link>http://fiak.wordpress.com/2007/10/27/laboratorio-sul-monoteismo/#comment-245</link>
		<dc:creator>fiak</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 21:24:34 +0000</pubDate>
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		<description>@ideabroker
Bella domanda, la risposta credo meriti un post, o meglio un trattato filosofico. Da parte mia, credo che ogni verità sia figlia del proprio tempo. Ovvero una credo che una conoscenza, così come una scienza, possa considerarsi vera, valida, attendibile solo in un determinato periodo spazio temporale.
Gli esempi storici di questo pensiero sono infiniti, basta pensare all&#039;evoluzione della fisica: da fisica antica a galileiana, da galileiana a newtoniana, da newtoniana a einsteniana... Oggi noi consideriamo vera la fisica attuale ma le future conoscenze porteranno i nostri posteri a considerarle imprecise e infondate.
Ma in fondo questa è un pò l&#039;evoluzione di tutta la conoscenza umana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ideabroker<br />
Bella domanda, la risposta credo meriti un post, o meglio un trattato filosofico. Da parte mia, credo che ogni verità sia figlia del proprio tempo. Ovvero una credo che una conoscenza, così come una scienza, possa considerarsi vera, valida, attendibile solo in un determinato periodo spazio temporale.<br />
Gli esempi storici di questo pensiero sono infiniti, basta pensare all&#8217;evoluzione della fisica: da fisica antica a galileiana, da galileiana a newtoniana, da newtoniana a einsteniana&#8230; Oggi noi consideriamo vera la fisica attuale ma le future conoscenze porteranno i nostri posteri a considerarle imprecise e infondate.<br />
Ma in fondo questa è un pò l&#8217;evoluzione di tutta la conoscenza umana.</p>
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		<title>Di: ideabroker</title>
		<link>http://fiak.wordpress.com/2007/10/27/laboratorio-sul-monoteismo/#comment-244</link>
		<dc:creator>ideabroker</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 21:07:03 +0000</pubDate>
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		<description>Esiste una verità assoluta ed una verità relativa o sono tutte verità relative? Come la vedete voi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Esiste una verità assoluta ed una verità relativa o sono tutte verità relative? Come la vedete voi?</p>
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		<title>Di: fiak</title>
		<link>http://fiak.wordpress.com/2007/10/27/laboratorio-sul-monoteismo/#comment-243</link>
		<dc:creator>fiak</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 17:28:46 +0000</pubDate>
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		<description>@md
Grazie per la preziosa citazione, condivido a pieno, in effetti la conoscenza della pura verità credo che vanificherebbe ogni possibile filosofia e così oltre che disoccupato mi ritroverei anche senza hobby!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@md<br />
Grazie per la preziosa citazione, condivido a pieno, in effetti la conoscenza della pura verità credo che vanificherebbe ogni possibile filosofia e così oltre che disoccupato mi ritroverei anche senza hobby!</p>
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	</item>
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		<title>Di: md</title>
		<link>http://fiak.wordpress.com/2007/10/27/laboratorio-sul-monoteismo/#comment-241</link>
		<dc:creator>md</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 15:56:59 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Se Dio tenesse chiusa nella sua destra ogni verità e nella sua sinistra la sola inesausta pulsione alla verità, sia pure col corollario per me di un sempiterno andare errando e mi dicesse: “Scegli!”, con umiltà mi precipiterei alla sua sinistra e direi: “Dammi, padre! La pura verità è solo ed esclusivamente per te!&quot;
(Lessing)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Se Dio tenesse chiusa nella sua destra ogni verità e nella sua sinistra la sola inesausta pulsione alla verità, sia pure col corollario per me di un sempiterno andare errando e mi dicesse: “Scegli!”, con umiltà mi precipiterei alla sua sinistra e direi: “Dammi, padre! La pura verità è solo ed esclusivamente per te!&#8221;<br />
(Lessing)</p>
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		<title>Di: fiak</title>
		<link>http://fiak.wordpress.com/2007/10/27/laboratorio-sul-monoteismo/#comment-232</link>
		<dc:creator>fiak</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 18:10:13 +0000</pubDate>
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		<description>@ideabroker
Dai in fondo non stiamo dicendo due cose completamente diverse forse abbiamo solo sviato un pò.
Per la laurea in filosofia mi sa che dovrò studiare ancora un annetto o più.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ideabroker<br />
Dai in fondo non stiamo dicendo due cose completamente diverse forse abbiamo solo sviato un pò.<br />
Per la laurea in filosofia mi sa che dovrò studiare ancora un annetto o più.</p>
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		<title>Di: ideabroker</title>
		<link>http://fiak.wordpress.com/2007/10/27/laboratorio-sul-monoteismo/#comment-231</link>
		<dc:creator>ideabroker</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 17:14:52 +0000</pubDate>
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		<description>Credo la verità stia nel mezzo.
Si tollera sia un comportamento sbagliato a livello soggettivo che oggettivo. A volte un comportamento &quot;giusto&quot; è cq mal tollerato da un altro soggetto solo perchè diverso dal suo &quot;punto di vista&quot;. Cq, è bello discorrere con te, si sente che ne parli con passione. Una curiosità: sei laureato in filosofia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo la verità stia nel mezzo.<br />
Si tollera sia un comportamento sbagliato a livello soggettivo che oggettivo. A volte un comportamento &#8220;giusto&#8221; è cq mal tollerato da un altro soggetto solo perchè diverso dal suo &#8220;punto di vista&#8221;. Cq, è bello discorrere con te, si sente che ne parli con passione. Una curiosità: sei laureato in filosofia?</p>
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		<title>Di: fiak</title>
		<link>http://fiak.wordpress.com/2007/10/27/laboratorio-sul-monoteismo/#comment-230</link>
		<dc:creator>fiak</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 15:58:11 +0000</pubDate>
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		<description>@ideabroker
Non ti preoccupare, nessun problema di chiarezza.
Potrei citarti Locke sul significato negativo della tolleranza, ma credo non ce ne sia bisogno.
Preferisco, anche per questioni di tempo, invitarti a fare una semplice riflessione, ti prego, correggimi se sbaglio:
&quot;Cosa fai tu quando decidi di tollerare un qualcosa, che ne so, un comportamento di un tuo amico?&quot;
&quot;Decidi di passare sopra, di lasciar correre, un qualcosa, nell&#039;es. un comportamento, che ti ha infastidito per una data negatività insida nel comportamento.&quot;

Il tollerare prevede una negatività dell&#039;oggetto che viene tollerato. Poi è logico che il giudizio sia soggettivo e non oggettivo, ma questo è un discorso troppo lungo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ideabroker<br />
Non ti preoccupare, nessun problema di chiarezza.<br />
Potrei citarti Locke sul significato negativo della tolleranza, ma credo non ce ne sia bisogno.<br />
Preferisco, anche per questioni di tempo, invitarti a fare una semplice riflessione, ti prego, correggimi se sbaglio:<br />
&#8220;Cosa fai tu quando decidi di tollerare un qualcosa, che ne so, un comportamento di un tuo amico?&#8221;<br />
&#8220;Decidi di passare sopra, di lasciar correre, un qualcosa, nell&#8217;es. un comportamento, che ti ha infastidito per una data negatività insida nel comportamento.&#8221;</p>
<p>Il tollerare prevede una negatività dell&#8217;oggetto che viene tollerato. Poi è logico che il giudizio sia soggettivo e non oggettivo, ma questo è un discorso troppo lungo!</p>
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		<title>Di: ideabroker</title>
		<link>http://fiak.wordpress.com/2007/10/27/laboratorio-sul-monoteismo/#comment-229</link>
		<dc:creator>ideabroker</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 15:45:15 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;che la parola tollerare ha in sè un valore negativo, in quanto indica il permettere una negatività, ovvero il passare sopra un comportamento sbagliato.&quot;

Non rammento bene l&#039;etimologia del termine tollerare.
Avevo sempre considerato che tollerare significasse 
rispettare opinioni, convinzioni diverse dalle proprie, accettare mostrando comprensione e indulgenza atteggiamenti e comportamenti altrui anche quando li si disapprova.

E quindi non il permettere una negatività (che eventualmente non è oggettiva ma soggettiva), ma una diversa concezione o diverso comportamento,educazione che una persona attraverso leu parole o gesti esprime e che sono troppo distanti da noi per poterli comprendere, giustificare e/o accettare.

Sicuramente sono stato poco chiaro, ma il tempo è tiranno!!!

:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;che la parola tollerare ha in sè un valore negativo, in quanto indica il permettere una negatività, ovvero il passare sopra un comportamento sbagliato.&#8221;</p>
<p>Non rammento bene l&#8217;etimologia del termine tollerare.<br />
Avevo sempre considerato che tollerare significasse<br />
rispettare opinioni, convinzioni diverse dalle proprie, accettare mostrando comprensione e indulgenza atteggiamenti e comportamenti altrui anche quando li si disapprova.</p>
<p>E quindi non il permettere una negatività (che eventualmente non è oggettiva ma soggettiva), ma una diversa concezione o diverso comportamento,educazione che una persona attraverso leu parole o gesti esprime e che sono troppo distanti da noi per poterli comprendere, giustificare e/o accettare.</p>
<p>Sicuramente sono stato poco chiaro, ma il tempo è tiranno!!!</p>
<p> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: fiak</title>
		<link>http://fiak.wordpress.com/2007/10/27/laboratorio-sul-monoteismo/#comment-228</link>
		<dc:creator>fiak</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Oct 2007 21:44:41 +0000</pubDate>
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		<description>@ideabroker
grazie per i complimenti e contraccambio per il tuo blog.

Per quando riguarda l&#039;intermpretazione della Rivelazione credo di essermi espresso male, scusa. In realtà indendevo sottolineare come l&#039;interpretazione sia possibile solo per chi detiene la Verità, ovvero a colui che è esterno alla classe gerarchica della religione monoteista non è permesso interpretare le Scritture; mentre i gerarchi delle Scritture (i teologi) possono interpretare la Rivelazione a favore delle gerarchie della religione stessa e quindi giustificare la posizione già esistente della classe religiosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ideabroker<br />
grazie per i complimenti e contraccambio per il tuo blog.</p>
<p>Per quando riguarda l&#8217;intermpretazione della Rivelazione credo di essermi espresso male, scusa. In realtà indendevo sottolineare come l&#8217;interpretazione sia possibile solo per chi detiene la Verità, ovvero a colui che è esterno alla classe gerarchica della religione monoteista non è permesso interpretare le Scritture; mentre i gerarchi delle Scritture (i teologi) possono interpretare la Rivelazione a favore delle gerarchie della religione stessa e quindi giustificare la posizione già esistente della classe religiosa.</p>
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		<title>Di: ideabroker</title>
		<link>http://fiak.wordpress.com/2007/10/27/laboratorio-sul-monoteismo/#comment-227</link>
		<dc:creator>ideabroker</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Oct 2007 16:58:19 +0000</pubDate>
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		<description>Sono totalmente d&#039;accordo con tutto il post (sono quindi totalmente favorevole alla tua interpretazione e al tuo pensiero) tranne che x un punto che io so corrispondere al vero e che non credo sia nocivo all&#039;umanità... :

&quot;La Rivelazione è vera ma interpretabile. Tale interpretazione non è possibile a tutti, ma solo i detentori della Verità possono permettersi di interpretare la Rivelazione e di rimanere nel vero.&quot;

Questo punto è vero e solamente chi &quot;sperimenta&quot; e non chi crede perchè &quot;obbligato a credere&quot; conosce la verità di quanto sopra. Che poi i monoteisti sruttino questo punto per i propri &quot;comodi&quot;... è un altro discorso. 

D&#039;altro canto per un discorso evolutivo (esiste anche un&#039;evoluzione spirituale), non tutti raggiungono determinati stati di concentrazione &quot;meditativa&quot;.

Per concludere ricorderei Pitagora, che pur non essendo monoteista (al limite panteista), adottava coi suoi &quot;allievi&quot; delle regole rigide &quot;monoteistiche&quot; quali quelle da te sopracitate.

Complimenti sinceri per il post ed il blog</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono totalmente d&#8217;accordo con tutto il post (sono quindi totalmente favorevole alla tua interpretazione e al tuo pensiero) tranne che x un punto che io so corrispondere al vero e che non credo sia nocivo all&#8217;umanità&#8230; :</p>
<p>&#8220;La Rivelazione è vera ma interpretabile. Tale interpretazione non è possibile a tutti, ma solo i detentori della Verità possono permettersi di interpretare la Rivelazione e di rimanere nel vero.&#8221;</p>
<p>Questo punto è vero e solamente chi &#8220;sperimenta&#8221; e non chi crede perchè &#8220;obbligato a credere&#8221; conosce la verità di quanto sopra. Che poi i monoteisti sruttino questo punto per i propri &#8220;comodi&#8221;&#8230; è un altro discorso. </p>
<p>D&#8217;altro canto per un discorso evolutivo (esiste anche un&#8217;evoluzione spirituale), non tutti raggiungono determinati stati di concentrazione &#8220;meditativa&#8221;.</p>
<p>Per concludere ricorderei Pitagora, che pur non essendo monoteista (al limite panteista), adottava coi suoi &#8220;allievi&#8221; delle regole rigide &#8220;monoteistiche&#8221; quali quelle da te sopracitate.</p>
<p>Complimenti sinceri per il post ed il blog</p>
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