Briciole di Filosofia

Fantapolitica? No è Realtà

12 Novembre, 2007 · 24 Commenti

Di sicuro i miei fedeli 5 lettori si saranno accorti che non amo scrivere di politica. Non amo scrivere di politica perché mi sento estraniato dalla vita politica del nostro amatissimo paese e perché vedo che una critica alla politica è inutile e inascoltata dalla nostra società.

So che la politica indigna molti di voi, esattamente come indigna me, ma abbiamo perso le @@ e sappiamo solo indignarci. Dico questo perché quando sentiamo una notizia che proprio non ci va giù ci lamentiamo, ci facciamo un’opinione, magari ogni tanto condividiamo la nostra indignazione con qualche lettore e poi, da bravi consumatori addestrati da una moltitudine di informazioni inutili, torniamo a sederci sulla nostra poltrona. Sempre meno volte scendiamo in piazza, e sempre meno volte la nostra discesa in piazza assume un significato. Ricordo ancora i tre milioni di persone che manifestavano a Roma contro la legge n°30 e ricordo ancora il commento del fu Presidente del Consiglio dei Ministri: “La legge si farà lo stesso!” Infatti i 3 milioni di manifestanti il giorno dopo sono tornati a lavorare e il giorno dopo i politici, contro i quali 3 milioni di persone hanno marciato, hanno approvato la legge senza alcuna modifica.

E’ inutile parlare di politica e contestare i poteri forti quando ci viene tolta ogni possibilità di scelta democratica e quando non abbiamo più il coraggio e la volontà di far sentire la nostra voce e di fermare il sistema. Noi, oggi, in Italia, non abbiamo neanche eletto i nostri rappresentanti in parlamento in quanto, con la legge elettorale vigente, la scelta dei parlamentari è stata fatta dai partiti. Abbiamo dato via il nostro diritto alla scelta della rappresentanza senza fare barricate, senza difenderlo.

In questo clima contestare i poteri forti della politica mi sembra un puro atto di masturbazione fine a se stesso, in quanto dimostriamo solo di saper parlare e indossare le nostre code di pavone per mostrare il nostro disappunto, ma abbiamo perso la capacità di far sentire veramente la nostra voce, non sappiamo più scendere in piazza e difendere i nostri diritti.

Chiarito il punto, l’indifferenza dei poteri forti raggiunge climax fantascientifici di fronte ai quali devo indossare la mia coda di pavone, auspicando che un giorno impareremo di nuovo il significato dello scendere in piazza e ritroveremo la forza di fermare il sistema.

Negli ultimi tre giorni ci sono tre eventi che non possono passare inosservati, che ci devono indignare affinché noi possiamo ritrovare la strada per poter riprendere a far sentire la nostra voce.

  1. Il senatore Marcello Dell’Utri, condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, già colpevole di falso in bilancio e frode fiscale, ha guidato il Convegno Nazionale dei Circoli di Buon Governo… E qui non ho parole. Scusatemi ma non credevo che l’indecenza potesse toccare tali apici. Io mi auguro che la Guardia di Finanza o la commissione anti-mafia abbia schedato i partecipanti al convegno. Cosa mai potrebbe insegnare ad un giovane un già frodatore fiscale e un probabile mafioso? Di sicuro non i metodi per un buon governo. Tralascio le varie manifestazioni di affetto che ci sono state nei confronti di Dell’Utri perché non credo sia il caso di ripeterle…
  2. Per raccontarvi bene il secondo punto di indignazione devo raccontarvi prima di Aldo. Aldo Bianzio era un falegname di 44 anni con moglie e tre figli. Aldo è stato arrestato il 13 ottobre 2007 insieme alla moglie per possesso e coltivazione di marijuana. Aldo è stato messo in una cella d’isolamento nel carcere di Capanne, vicino Perugia. Il 14 ottobre Aldo è stato trovato agonizzante nella sua cella. Aldo è morto. Dall’autopsia è emerso che Aldo è stato pestato e in seguito a questo pestaggio è morto. Aldo è stato pestato mentre era in cella d’isolamento. Ieri, a Perugia, nello strano silenzio dei mass media che ci hanno fracassato le @@ sul coltellino del presunto omicida d Meredith, c’è stata una manifestazione a favore di Aldo, o meglio, c’è stata una manifestazione per chiedere giustizia per Aldo, speriamo bene.
  3. L’omicidio di ieri all’autogrill di Arezzo ha un che di agghiacciante. E’ agghiacciante il tentativo delle istituzioni di coprire tutto. Un poliziotto ha sparato, Gabriele Sandri è morto, l’analisi è semplice: non c’è nulla di complicato da capire, è omicidio volontario. Qui nessuno vuole criticare a priori tutto il corpo di polizia o le istituzioni, ma bisogna ammettere che c’è stata un’anomalia e bisogna identificare quest’anomalia. Un morto colpito da un proiettile non può essere un errore, un poliziotto non spara per sbaglio. Spero solo che fra 5 o 6 anni non racconteranno ancora storielle inverosimili come quelle che abbiamo già ascoltato per l’omicidio di Carlo Giuliani. La storiella di un proiettile che rimbalza su un calcinaccio in caduta libera e che uccide una persona è più adatta ad un b-movie holliwodiano che ad un’aula di un tribunale di una nazione “democratica”. La storiella di un poliziotto che inciampa durante lo sparo e colpisce al collo un bersaglio a 80 – 100 mt anche.

Spero di esser riuscito a far capire la mia indignazione. Spero che vi sia piaciuta la mia coda di pavone, ora torno sulla mia comoda poltrona, ma in realtà vorrei trovare solo un buon compagno con il quale manifestare per chiedere che la vita democratica di questo stato vada avanti, per rendere questo mondo un pò più accettabile.

Tranquilli, da domani solo post leggeri o argomenti filosofici.

Categorie: Aldo Bianzino · Attualità · Convegno Circoli Buon Governo · Dell'Utri · Gabriele Sandri · Politica

24 risposte finora ↓

  • chiarac // 12 Novembre, 2007 a 5:07 pm | Replica

    Macchè manifestare…. tanto, come hai sostenuto, non funziona più… la mia prossima mossa è smettere di votare. Mossa del piffero, eh? Ma che altro possiamo fare per dire a questa gente che non la vogliamo più vedere, men che meno farci rappresentare?
    sono vermente affranta… la politica mi distrugge…

  • xeena // 12 Novembre, 2007 a 6:50 pm | Replica

    Faccio parte dei 5 fedeli lettori? Ti sei rilassato in questi giorni vedo…

  • Nausicaa // 12 Novembre, 2007 a 7:41 pm | Replica

    Infatti anche io mi chiedevo chi sn qst 5 fedeli lettori…hai voluto fare il modesto su…Cma è vero, nn palri mai di politica e c’è da capirti…ci facciamo sl il sangue amaro a pensare tutte le scemenze che combinano, ma dobbiamo parlarne e confrontarci assolutamente, xkè se la gente nn parla, nn discute e nn si confronta mai nulla cambierà. Anche il solo pensiero di poter cambiare le cose è importante, partire già arrendevoli nn credo aiuti.

  • fiak // 12 Novembre, 2007 a 10:19 pm | Replica

    @chiarac
    manifestare non serve a nulla… parlare non serve a nulla… guarda che io ce lo vedo un berlusconi futuro presidente del consiglio con 21 voti (quelli dei suoi familiari)….
    @xeena
    dovresti dirmelo tu se sei una mia fedele lettrice… Guarda che io così sono relax, se non fossi relax non mi prenderei mai 30 min per scrivere un post
    @nausicaa
    l’ho spiegato, ci mettiamo le nostre code da pavone, parliamo di politica e poi dell’utri ci viene ad insegnare il buon governo… Evidentemente tutto questa nostra eloquenza serve solo a farci rodere il fegato…

  • xeena // 13 Novembre, 2007 a 7:46 am | Replica

    Mai stata fedele…..hai tuoi post filosofici ti ho giá detto sono troppo per me. Trenta minuti ma io ci sarei stata lí due ore (e neanche mi veniva cosí) , complimenti.

  • fabrizio // 13 Novembre, 2007 a 11:46 am | Replica

    Molto bene Fiak, il tuo pezzo tocca davvero tutte le corde che devono essere suonate. Indegnissima la politica, ma ahimè ammetto anch’io la grande impotenza, la paralizzante impotenza che da privato patisco, chiuso nel mio/nostro sempre più privatissimo mondo -virtuale, purtroppo anche nello sdegno. E la realtà è questa: la cattiva politica è onnipresente. Siccome non c’è un bene ma solo un male (dell’Utri e le parti politiche che rappresenta), e poi una zona grigia (Prodi e i suoi) in cui tutto viene a spegnersi e morire soprattutto le cose giuste e sacrosante che in questo paese sembrano destinate a interminabili querelle eticheggianti, da sermone continuo, di cui si incarica anche chi sarebbe decoroso stesse zitto (il Casini di turno, lui un puttaniere che viene a farci la predica), ebbene siccome questa è la palude chiamata Italia, ci si zittisce e si fa altro, si guarda da un’altra parte perché lo sdegno e il disgusto continuo sono duri fardelli da portarsi addosso tutto il giorno. Io sarò irrecuperabile ma temo che la piazza politica, diciamo l’agorà è qualcosa di archeologico. Oggi tutt’al più in piazza ci fanno i concerti e gli eventi.

  • md // 13 Novembre, 2007 a 7:06 pm | Replica

    che dire? ho manifestato per 25 anni, dagli scioperi e occupazioni studentesche dei tardi anni ‘70, fino a Genova, dopoGenova, articolo 18, guerre preventive ed effettive; sabato non sarò a Genova per impegni di lavoro, ma ci sarei anche andato, manifestare può servire anche solo per sentirsi vivi e incontrare altri corpi (la rete, che è molto democratica, mi risulta ancora così insipida…)
    rimane il fatto che è la prima volta in vita mia che associo alla parola “politica” la parola “nausea”, del resto anche Marx aveva parlato di “alienazione politica”…

  • fiak // 13 Novembre, 2007 a 7:32 pm | Replica

    @tutti
    Grazie per i complimenti e le adesioni al mio pensiero ma questa volta avrei preferito sentirmi dire: “Sei un pessimista, non è così, si sono degli ampi margini di miglioramento etc etc”
    @xeena
    è solo questione di allenamento, non scrivo poi così bene, soprattutto qui sopra
    @ fabrizio
    E’ già purtroppo la politica è scappata dalle piazze ed è finita nei centri convegni, ma lì puoi controllare chi entra, e quindi sai già che riceverai solo applausi!
    @md
    Proprio oggi ho riletto l’alienazione politica di Marx…. Ma quando arriva sta rivoluzione?

  • Milena // 13 Novembre, 2007 a 11:28 pm | Replica

    scusa Fiak, una piccola rettifica: il cognome di Aldo mi risulta essere Bianzino.
    Il Manifesto gli aveva dedicato una pagina intera il 28 ottobre.
    Invece ai telegiornali la notizia non mi sembra sia mai passata. Se non erro.

  • lealidellafarfalla // 14 Novembre, 2007 a 1:40 pm | Replica

    Quando feci il militare la prima cosa che mi a hanno detto è di non correre con l’indice sul grilletto, quindi se gli è partito un colpo mentre correva quel poliziotto è un incompetente, ma il colpo non gli è partito mentre correva secondo me. Quella di Aldo Bianzo, poi, non riesco nemmeno a commentarla. Aspetto con trepidazione un posto filosofico :-)

  • fiak // 15 Novembre, 2007 a 1:40 am | Replica

    @milena
    Preziosa come sempre. Grazie per la rettifica!
    @lealidellafarfalla
    Il posto filosofico lo sto cercando anche io ma per ora ancora niente, ho trovato solo qualche posto metafisico…. (Sono sicuro che mi perdonerete questa battuta ma me la stavo tenendo dentro da due settimane e non aspettavo altro che l’occasione…)

  • Milena // 15 Novembre, 2007 a 11:17 am | Replica

    …e tu sei sempre molto carino perché non manchi mai di rispondere…
    oggi sono di fretta, ma appena posso aggiungerò qualcos’altro. sto solo aspettando che la reazione emotiva provocata dagli ultimi fatti di cronaca vada scemando. Ciao.

  • Ulisse // 16 Novembre, 2007 a 12:56 am | Replica

    Per me la cosa più importante è la libertà. Io la intendo non come “vivere nel mondo migliore dove puoi fare quello che vuoi”, ma nel poter scegliere tra partecipare a questo schifo (perchè ci sarà sempre, come avete detto in tanti) o non partecipare. Per scegliere devi conoscere. Per conoscere servono questi post…

  • fiak // 16 Novembre, 2007 a 1:34 am | Replica

    @milena
    Ma certo che rispondo, se non mi interessassero le vostre opinioni non scriverei niente! Per calmare la mia reazione emotiva credo che ci vorrà ancora un pò di tempo, ho appena finito di vedere Annozero sul G8 e porca ________ certe cose mi fanno incazzare ancora. Sinceramente in quei giorni non ero a genova e un pò mi vergogno ancora di questo, assente ingiustificato.
    @ulisse
    Il problema non è se conosce o meno, il problema è che una volta conosciuto non si riesce a combattere questo schifo. Diciamo di non partecipare a questo schifo perchè ci sentiamo moralmente indignati e allora che facciamo? Usciamo fuori dalla società politica nel senso che la contrastiamo? Usciamo fuori dal mondo consumista? No continuiamo a guardare questo schifo e continuiamo a parlarne male sapendo che non sappiamo fare nulla per rendere questo schifo di mondo un tantino migliore. Ogni tanto scendiamo ancora in piazza per manifestare, ma non abbiamo le palle per manifestare tutti assieme. Oramai sappiamo manifestare solo di domenica, critichiamo chi sciopera, etc etc

  • Ulisse // 16 Novembre, 2007 a 6:28 pm | Replica

    Cosa facciamo non mi interessa, l’importante è che possiamo scegliere LIBERAMENTE cosa fare e per far ciò serve INFORMAZIONE.

  • fiak // 16 Novembre, 2007 a 8:46 pm | Replica

    @ulisse
    secondo te possiamo scegliere liberamente? basta l’informazione per poter scegliere liberamente?

  • Ulisse // 17 Novembre, 2007 a 3:34 am | Replica

    secondo me è già molto…

  • FLAVIA // 17 Novembre, 2007 a 9:33 am | Replica

    ciao,
    sono un’amica di Aldo, Roberta e Rudra, il loro figlio quattordicenne e sono così sfiduciata sulla possibilità di arrivare alla verità su una vicenda che alla luce di qualsiasi intelligenza è così semplice: un cittadino, ancora in attesa di conferma dell’arresto, mentre è affidato al sistema che tutela l’ordine, muore in seguito a un pestaggio “scientifico”.
    E’ passato più di un mese e se ne è parlato forse per 10 giorni, a partire da una settimana dopo l’accaduto.
    Nel frattempo hanno arrestato 5 ragazzi di Spoleto e li hanno messi nello stesso carcere 2Capanne” di Perugia, direttore Giacobbe Pantaleoni; èstata uccisa una ragazza a Perugia, arrestati , forse senza troppe prove, 3 ragazzi ( stesso carcere) e mi domando : se c’è, come c’è, un omicida o più in quel carcere che non è stato allontanato giacchè finora si indaga solo per omesso soccorso un paio di guardie, A CHI SONO AFFIDATI QUESTI CITTADINI !!!!!!!!!!!!
    Sono troppe le cose che vorrei dire ma mi mancano ora le parole.
    NON ABBANDONIAMO ROBERTA E RUDRA
    VERITA’ E GIUSTIZIA PER ALDO

  • fiak // 17 Novembre, 2007 a 12:57 pm | Replica

    @ulisse
    Noi sappiamo cosa è successo a genova durante il G8. Sappiamo che ci sono stati pestaggi da parte della polizia. Sappiamo che la polizia ha inquinato le prove portando le molotov dentro la scuola Diaz. Sappiamo dei contatti tra le forze dell’ordine e i black block. Ora ti chiedo, c’è stato forse un poliziotto che è stato condannato? C’è stato un carabiniere che è stato allontanato dal lavoro (a parte quello che ha ucciso Giuliani)? Il capo della polizia è stato sospeso o è stato promosso?
    Leggi il commento di Flavia, questi continuano a mettercelo in c___ sistematicamente per ogni stronzata. E noi cretini ci illudiamo che sapere le cose serva ancora a qualcosa. Essere informati serve solo a metterci le nostre piume da pavone.
    Oggi c’è la manifestazione a genova, io non ci sono. Ho i miei problemi, ma quelli sono solo una giustificazione alla mia colpa. Se siamo fortunati i tg parleranno della manifestazione per un giorno, forse due. Lunedì sarà già tutto dimenticato e i poteri forti, quelli che coprono i poliziotti fascisti, quelli che hanno creato 4 milioni di precari, saranno sulle loro comode poltrone, e noi qui a parlare illudendoci di vivere in una democrazia.

    @Flavia
    Grazie per il tuo commento, condivido pienamente la tua analisi.
    VERITA’ E GIUSTIZIA PER ALDO ma non solo per Roberta e Rudra, ma per tutti noi, per tutti coloro che sono morti per portare la democrazia in questo paese, per tutti quelli che la mattina si svegliano e vanno a lavorare, per tutti quelli che pagano le tasse, per tutti gli incensurati.
    VERITA’ E GIUSTIZIA PER ALDO perchè chiedere giustizia per Aldo è l’unico modo per non vergognarsi di essere italiano.
    Ps Scusa Flavia, nel post ho sbagliato a scrivere il cognome di Aldo, sono stato corretto qui nei commenti!

  • Ulisse // 17 Novembre, 2007 a 2:08 pm | Replica

    Mi permetto di dissentire fiak. Conoscere non mi serve a pavoneggiarmi ma ad evitare. In polizia funziona così? Allora io non faccio il concorso e non entro a far parte di questo scempio… Se non lo faccio solo io è niente, se ai prossimi concorsi non si presenta nessuno per diventer carabiniere è una risposta forte. Il problema non è chi comanda è chi si lascia comandare pensando solo al proprio micro mondo

  • fiak // 17 Novembre, 2007 a 4:34 pm | Replica

    @ulisse
    Se permetti io non mi accontento di non fare il concorso e aspettare che le cose cambino sperando che altri seguino il mio esempio, in uno stato democratico io PRETENDO che la GIUSTIZIA SIA UGUALE PER TUTTI e che i poliziotti che hanno pestato i manifestanti al G8, quelli che hanno ucciso Aldo, quelli che hanno ucciso Gabriele siano processati e che paghino i loro errori. Se sono sotto processo per omicidio volontario o per pestaggio o per torture non devono poter continuare a lavorare ma devono stare in carcere.

  • Ulisse // 17 Novembre, 2007 a 9:26 pm | Replica

    Ma su questo concordiamo tutti , non si stava parlando di cosa possiamo fare appurato che questo non accade?

  • fiak // 18 Novembre, 2007 a 3:19 pm | Replica

    E’ quello il problema, cosa possiamo fare? Il parlare non serve più a niente, scendere in piazza neanche!

  • Salvatorangelo // 29 Settembre, 2008 a 3:22 pm | Replica

    @Fiak
    Ciao Fiak.
    La tua tesi è che una critica alla politica è INUTILE e inascoltata dalla società, e che c’è sempre meno impegno politico, dato che “sempre meno scendiamo in piazza”. A sentirti parlare sembrerebbe CHE NON SI POSSA FARE ASSOLUTAMENTE NULLA PER INCIDERE PRODUTTIVAMENTE SUL POLITICO.

    Questa tesi è molto diffusa e contiene, ma soprattutto PRESUPPONE, degli elementi i quali IO NON CONDIVIDO AFFATTO.

    Dividerò la mia risposta in due parti: quella relativa all’utilità del parlare di politica, e quella relativa al fatto che non si possa far nulla perchè nessuno va più in piazza a manifestare; in realtà, PERÒ, queste due risposte sono STRETTAMENTE CONCATENATE.

    a) NON È VERO CHE PARLARE DI POLITICA NON SERVE A NULLA.

    La tua concezione è ASSOLUTIZZANTE: secondo me il parlare di politica è utile o meno A SECONDA DELLE CONDIZIONI.
    Se parliamo di politica solo per lagnarci, o nel modo dell’informazione ufficiale, allora non cambia nulla; se, al contrario, i discorsi di politica parlassero di ARGOMENTAZIONI VALIDE (roba seria, e NON CHIACCHERE) da cui si facesse seguire un ADEGUATA PRASSI, ALLORA IL MONDO CAMBIEREBBE.
    Il problema è che ciascuno di noi dovrebbe, parlando di politica, individuare ed ELIMINARE quelle AZIONI QUOTIDIANE che hanno generato e mantengono in vita il sistema. Il nostro sistema politico NON È INDIPENDENTE da noi e LE AZIONI QUOTIDIANE CHE CREDIAMO PIÙ LONTANE DALLA POLITICA, come usare la macchina per far 200m invece che andare a piedi, come guardare il telegiornale invece che leggere e discutere un buon libro, o come dare soldi alla banche armate solo perchè ci ingrassano il portafogli.

    b) Il MODO in cui pensi si debba andare contro il sistema, scendere in piazza, è un tipo di protesta che IN QUESTE CONDIZIONI ha perso ogni reale efficacia e non è diventato, qui in Italia, che folklore. SCENDERE IN PIAZZA NON È L’UNICO SISTEMA PER ABBARE IL REGIME, ANZI, È ATTUALMENTE INUTILE. È NECESSARIO, al contrario, UTLIZZARE FORME DI LOTTA DIFFERENTI.

    Questo modo di incidere sulla realtà (la dimostrazione di piazza) PRESUPPONE che il modo utile per demolire il sistema sia L’AZIONE ALL’INTERNO della sfera politica propriamente detta e con una AZIONE DI AMPIA PORTATA (= protesta in piazza di milioni di persone).

    Tecnicamente: si pensa che per ottenere EFFETTI DI LARGA PORTATA SU UN CERTO LIVELLO DELLA REALTÀ (l’abbattimento del nostro sistema politico), SI DEBBA PARTIRE DA CAUSE DELLE STESSE DIMENSIONI E COLLOCATE SULLO STESSO LIVELLO DELLA REALTÀ (grandi manifestazioni, impegno ad alto livello all’interno della sfera politica propriamente detta).

    In realtà il tuo ragionamento trascura DUE VARIABILI: esse consistono in due assunti ONTOLOGICI a cui si è giunti in era contemporanea:

    1)LA REALTÀ COME CONTINUO (CONTINUUM); secondo questa teoria ontologica le varie sfere della realtà non sono che una COSTRUZIONE UMANA che usiamo per pensare l’esistente: la realtà è un tutt’uno, e pertanto le varie sfere della realtà si perturbano continuamente e necessariamente;
    2)LA TEORIA DEL CAOS; sia nei fenomeni mentali che in quelli fisici, nella fattispecie atmosferici, cause di piccola proporzione possono causare effetti di larghe proporzioni. LE PROPRIETÀ DELLA PARTE POSSONO DETERMINARE, ATTRAVERSO UNA REAZIONE A CATENA, LE PROPRIETÀ DELL’INTERO SISTEMA, O COMUNQUE PERTURBARLO PROFONDAMENTE.

    In realtà, contrariamente a quanto mi sembra tu pensi, e a quanto CERTAMENTE pensano in tanti, È POSSIBILE AVERE EFFETTI DI GROSSA PORTATA SU UN CERTO PIANO DELLA REALTÀ A PARTIRE DA UN LIVELLO DELLA REALTÀ DIVERSO E DA FENOMENI-CAUSA DI PROPORZIONI MOLTO RIDOTTE RISPETTO AL FENOMENO-EFFETTO.

    In realtà le cose che possiamo fare per cambiare il mondo son tantissime: DOBBIAMO CAMBIARE IL NOSTRO STILE DI VITA. QUELLO STILE DI VITA CHE HA GENERATO E MANTIENE IL SISTEMA. Esempi? Smettiamola di guardare il telegiornale e leggiamo e discutiamo un buon libro; eliminiamo i mass-media che ci rincogli____ con i loro stupidi e inconsistenti contenuti; smettiamola di essere consumisti; smettiamo di votare questi politici e costituiamo delle liste civiche; smettiamo di sprecare energia; smettiamo di votare (facendo annulare la scheda perchè un esperto mi ha detto che qualche furbetto fa comparire chi non ha votato tra i votanti del proprio partito); smettiamo di fregarcene del nostro prossimo; smettiamo di avere paura del sistema; smettiamo di pensare principalmente al danaro; smettiamo di…

    ALTRUISMO E CRITICISMO AL POTERE!!!

    Salvatorangelo.

    Invito Fiak e i Suoi Lettori a visitare il mio blog: in particolar modo parlo di ciò che ho detto sopra nella mia “Lettera ad un Italiano Medio”.

    http://salvatorangelo.wordpress.com/

    Mi scuso per la lunghezza della risposta, ma se fossi stato più breve avrei detto cose di scarsa validità.

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