Ancora una volta mi ritrovo a scrivere di politica, purtroppo.
Purtroppo perché fin troppe volte evito il tema della politica, fin troppe volte faccio finta di non sentire e di non sapere. Purtroppo perché non credo che sia possibile dare una buona notizia o fare un commento positivo sulla politica italiana. Purtroppo perché la classe politica che ci governa è la classe politica che ci meritiamo.
In poco tempo abbiamo assistito alla nascita di due nuovi partiti politici, il PD e il Partito del Popolo delle Libertà o come cavolo lo vogliono chiamare. I punti in comune di questi due partiti sono tanti, innanzitutto sono due partiti nati con un grande consenso popolare, ambedue i partiti infatti hanno avuto milioni e milioni di firme, e visto che ogni firma costa un euro, milioni e milioni di euro. L’uguaglianza una firma = un euro è piaciuta talmente tanto a Berlusconi che ha oggi sta facendo firmare anche per scegliere il nome del partito… Ma trasvoliamo.
Altro punto di contatto tra i due partiti è l’ideologia, o meglio la mancanza di ideologia.
Il PD è un partito post-ideologico per stessa ammissione di Veltroni. Veltroni però trascura un particolare, il PD non è il primo partito post-ideologico: il primo partito politico post-ideologico è stato Forza Italia a meno che non vogliamo consideriamo “il permettere a Berlusconi e ai suoi amici di poter fare tutto quello che vogliono modificandosi la legge a proprio piacimento” un’ideologia fondante di un partito politico. Anche il neo-nato partito di Berlusconi, quello del Popolo delle Libertà o che dir si voglia, è un partito post-ideologico. Non ci credete? Guardate il video:
Ma cos’è un partito post-ideologico? I partiti di destra come la Lega e AN sono partiti ideologici, i partiti di centro e quelli cattolici-conservatori hanno un’ideologia, i partiti di sinistra, socialista – comunista – ecologista, hanno un’ideologa, persino i partiti della sinistra liberale hanno un’ideologia. L’ideologia è l’elemento fondante di un partito politico, in quanto l’ideologia è la visione del mondo che il partito propone agli elettori. Le risoluzioni reali che il partito propone ai suoi elettori sono derivanti da un’ideologia di fondo.
Cosa succede quando un partito nasce senza ideologia? Perché mai un partito dovrebbe nascere se non ha un’ideologia di fondo che gli permette di criticare e di modificare la società attuale? Scusatemi, forse sono privo di fantasia, ma credo che unico fine di un partito post-ideologico non sia quello di migliorare la società, ma quello di difendere la classe dominante. Il fine di un partito post-ideologico è quello di far prevalere gli interessi particolari, dei privati, sugli interessi collettivi, della società. Una società dove gli interessi particolari prevalgono sugli interessi collettivi non è una democrazia, bensì è una dittatura.
Primo fine della dittatura è quello di mettere a tacere gli avversari della dittatura. Infatti Berlusconi e Veltroni fanno incontri per definire una legge elettorale… Scopo dichiarato della nuova legge elettorale è quello di creare un governo indipendente, che non sia ostaggio, come questo, della sinistra radicale o di qualsiasi altro partito ideologico.
I partiti post-ideologici combattono quelli ideologici, li denigrano. La sinistra radicale, esattamente come ogni altro partito politico, ce l’ha si un’ideologia buona o brutta che sia. Da quest’ideologia deriva un programma che si propone di migliorare la società civile. La sinistra radicale, ad esempio, quella che viene denigrata da quasi la totalità della stampa italiana, vuole riscrivere i contratti collettivi di lavoro scaduti, vuole diminuire la piaga del precariato e vuole la fine della guerra. Il programma dei partiti post-ideologici non l’ho ancora trovato, ma sono sicuro che sarà pieno di parole chiave quali sicurezza, lavoro, meno tasse, etc etc. Insomma le solite promesse che piacciono a tutti quanti, parole vuote senza alcun significato.
I nuovi demoni sono quelli dei vecchi partiti ideologici, quelli dei partiti che hanno fondato e portato avanti la democrazia. A loro si oppongono i partiti post-ideologici, vecchie e nuove forme di dittatura nella società digitale dell’informazione.
So quello che voi lettori state pensando: molti di quelli che hanno iniziato a leggere questo post non sono neanche arrivati a questo punto non condividendo le mie esternazioni; altri si staranno chiedendo come siamo arrivati a questo punto? Come è possibile tutto questo male? Chi sono i colpevoli di tutto questo?
Ebbene signori i colpevoli di tutto questo siamo noi, noi italiani, noi stato sociale, noi stato civile, e qui mi permetto di citare Gramsci:
“Quello che accade, accade non tanto perché una minoranza vuole che accada, quanto piuttosto perché la gran parte dei cittadini ha rinunciato alle sue responsabilità e ha lasciato che le cose accadessero.”
PS Io non sono contro Berlusconi a priori, a me come persona sta anche simpatico, mi chiedo solo se è possibile che, in uno stato democratico, un solo uomo abbia tre televisioni, non so quanti giornali, investimenti finanziari vari, una squadra di calcio, e due, dico due, partiti politici? Cavolo cambiamo il nome del nostro paese, da Italia a Silviolandia, almeno così non ci prendiamo più per il c***!
16 risposte finora ↓
Lune // 1 Dicembre, 2007 a 6:09 pm |
simpaticoooo??? ahhhhhhh.
a parte questo: il video non è visibile.
il postato è scritto molto bene. ci rifletto ed eventualmente aggiungo qualcosa.
un salutone.
fiak // 1 Dicembre, 2007 a 6:25 pm |
Grazie Lune, soprattutto per il fake del video… Il video che vi avevo proposto è stato rimosso da YouTube, poco male, ne ho trovato un altro un pò più corto ma sempre sullo stesso soggetto!
lealidellafarfalla // 1 Dicembre, 2007 a 7:57 pm |
Credo che l’ansia di definirsi partiti non ideologici sia dovuta al fatto che tutti volgiono prendere i voti di quella parte dell’elettorato che non si è mai schierata, degli indecisi, che poi rischiano di essere l’ago della bilancia nelle elezioni. Visto come si sono concluse le utlime elezioni. Questo sistema mi appare solo come un espediente che però rischia si snaturare (come mi dici tu) gli stessi partiti che alla fine non sono nè carne nè pesce.
clandestinovero // 2 Dicembre, 2007 a 12:03 am |
MANIPOLAZINI : lascia tutto e aderisci alla rivoluzione non violenta di Manipolazioni : http://www.manipolazioni.wordpress.com
xeena // 2 Dicembre, 2007 a 8:32 am |
Ecco perché scarabocchio sempre la scheda elettorale e ci scrivo kiss e ci faccio lo smack e ogni tanto qualche parolaccia poi ci sono i periodi che non ci vado proprio a votare….irresponsabile dici….
“la gran parte dei cittadini ha rinunciato alle sue responsabilitá”….odio la politica…scappo….
fiak // 2 Dicembre, 2007 a 12:54 pm |
@lealidellafarfalla
Credo che abbia ragione tu, ma ciò non toglie che un partito post-ideologico ha poco a che fare con la democrazia. A noi non servono governanti ad ogni costo, cioè persone disposte a fare tutto pur di salire al potere, a noi servono governanti con un programma, una morale e la voglia di portare a termine il programma.
@clandestinovero
Il tuo è spam, e anche di pessimo gusto… Non ho mai cancellato nessuno, a parte i commenti di spam bloccati automaticamente, ma la prox volta per te faccio un’eccezione.
@xeena
ti dirò che in linea di max fai bene, tanto non credo che ci sia la possibilità di votare responsabilmente. Anzi, la prox volta che vuoi scarabocchiare la scheda non ci andare per niente a votare, tu ti risparmi il viaggio e la fila, e noi ci risparmiamo i 15 euri di rimborso spese elettorali che si prendono i partiti per ogni scheda…
In effetti non è male come idea: non andiamo a votare così loro non si prendono i nostri soldi e poi addio partiti!!!
francesca01 // 2 Dicembre, 2007 a 1:31 pm |
ciao volevo comunicarti che è ufficiale il mio cambio d’indirizzo. Ho effettuato la migrazione di tutti i post e i commenti sul mio vecchio dominio. Sempre wordpress, sempre cantastorie, cambia solo l’url! Ti aspetto:)
torno presto a leggerti!
priedavat // 2 Dicembre, 2007 a 3:08 pm |
Guarda che se ti leggesse un Berlusconiano o un Pdino ti picchierebbe le orecchie spiegandoti che loro un’ideologia ce l’hanno.
Che poi sia un po’ nebulosa o generica, ok, ma ce l’hanno.
priedavat // 2 Dicembre, 2007 a 3:10 pm |
Spè, volevo però aggiungere che la parola ideologia se la cancellano d’addosso i politici, non i votanti.
In politchese, assenza di ideologia è una ben determinata scelta per porsi fuori dalle storture di base di una ideologia.
fiak // 2 Dicembre, 2007 a 3:55 pm |
@priedavat
I Pdini sono post-ideologici per stessa ammissione di Veltroni, riguardo a Berlusconi e ai suoi partiti mi sembra un pò arduo dire che loro hanno un’ideologia, a parte quella di “permettere a Berlusconi e ai suoi amici di poter fare tutto quello che vogliono modificandosi la legge a proprio piacimento”. Il filmato con il giovane esponente dei circoli del buon governo ne è la prova.
Si, l’ideologia se la cancellano di dosso i politici, ma a mio avviso le ideologie non producono delle storture di base, bensì delle determinazioni.
Ad esempio un qualsiasi partito che adotta un’ideologia comunista sarà sempre contro la guerra e contro il precariato.
lealidellafarfalla // 2 Dicembre, 2007 a 4:21 pm |
@fiack
concordo perfettamente, ma tutto sembra essere diventato mercimonio, purtroppo.
md // 3 Dicembre, 2007 a 8:26 pm |
Eppure vedo lo stesso molta ideologia in questo autodefinirsi “post-ideologici”. E non dico soltanto per quanto riguarda alcune categorie di riferimento (spesso comuni ai due partiti), e cioè il liberismo, il mercato, il superamento del conflitto sociale, ecc., ma soprattutto per quel che sta dietro alla parola “post”. Mi pare cioè che dietro quel “post” si nascondano, involgarite e semplificate, tutte quelle correnti postmoderne che parlano di disincanto, fine delle utopie, fine della storia, ecc. La politica ridotta a gestione del presente, amministrazione condominiale e poco più. Ma in maniera illusoria, dato che i poteri “forti” ci sono ancora, dominano e spadroneggiano e non sono certo “deboli” o “post”.
Dunque il giochetto è: inutile pensare in grande al futuro, fare grandi progetti, meglio essere più realisti e pragmatici – intanto banche, multinazionali e mafie fanno i loro corposi affari su cui la politica non incide per niente.
E poi, su Berlusconi: lo scandalo originario sta nel fatto che l’uomo più ricco d’Italia stia o voglia stare al governo. Ma ancor di più che possa esistere uno così ricco.
fiak // 4 Dicembre, 2007 a 7:20 pm |
@md
Hai perfettamente ragione, io identifico il post-ideologico esattamente come il superamento del conflitto sociale. Questo superamento necessariamente porta alla fine del disincanto, delle ideologie e delle utopie.
In fin dei conti diciamo le stesse cose: nell’era dei partiti post-ideologici le banche e le multinazionali fanno il bello e il cattivo tempo, noi facciamo i precari!
Carlo // 18 Dicembre, 2007 a 12:13 pm |
E’ giustissima la tua analisi, complimenti. Ma c’è da segnalare una differenza tra il PD e il PdelPdellaL.
Il partito democratico cerca di somigliare al parrtito democratico americano: poca ideologia, volontà riformista ecc. Le primarie le ha vinte Veltroni, ma il partito potrebbe esistere anche senza di lui con un altro leader.
Il partito delle libertà invece crollerebbe senza berlusconi, cesserebbe di esistere. Non per niente i manuali di scienze politiche parlano di forza italia come l’unico caso esistente di “one man Party”. E’ un partito che nn ha nulla da dire se non mostrare il bel faccione del capo.
fiak // 18 Dicembre, 2007 a 10:43 pm |
@carlo
Grazie, concordo appieno con il tuo commento… Per commenti così sarai sempre il benvenuto qui su “Briciole”.
robipolli // 11 Maggio, 2008 a 3:03 am |
il post devo dire è un po’ superficiale. il discorso sull’ideologia è molto più complesso.
le ideologie a cui ti riferisci nascono tra il ‘700 e il ‘900. ce ne sono di nuove, ma soprattutto nessuna è il Vangelo.
Le ideologie sono occhiali utili per interpretare il Mondo che resta vario e mutevole. Sta poi alla politica, conscia ma non schiava delle ideologie, elaborare le soluzioni migliori, per me tutelando gli ultimi e puntando all’uguaglianza delle persone.
Ma questo non lo definirei post-ideologico.
Pace, R